blog,  Riflessioni sull'educazione

Educazione di oggi, lavoratori di domani

il punto di vista dei bambini

Le mie riflessioni riguardanti l’educazione di oggi, che andrà a formare i bambini, lavoratori di domani, partono da una semplice osservazione della storia: ogni epoca ha, banalmente, i suoi pro e i suoi contro.

Sono abituata ormai da tempo a stare in mezzo ai giovani…. a volte appena maggiorenni, generalmente comunque sotto i trent’anni. 

Ciò che mi salta all’occhio spesso, in maniera assolutamente evidente, è la fondamentale incertezza celata dietro un’apparente sicurezza.

I nuovi lavoratori di oggi

Quando faccio i colloqui, cerco sempre di essere più chiara possibile sul tipo di occupazione che offro. Una buona parte dei candidati oggi pensa di approcciarsi ad un “lavoretto”, tanto che l’età media degli interessati a questa mansione è scesa, a volte anche sotto i 18 anni. 

Ovviamente quello dell’animatore può essere difficilmente pensato come un lavoro per la vita, in quanto molto spesso è “a chiamata”, e quindi non considerabile come un impiego fisso. 

Tuttavia è un lavoro che richiede un certo impegno, che in seguito produce i suoi frutti, poiché lavorare con i bambini prevede una preparazione, anche se si tratta prevalentemente di farli divertire.

Educazine di oggi, lavoratori di domani

Si inizia quindi sempre la collaborazione con una piccola preparazione almeno basilare, composta da nozioni essenziali per gestire un gruppo, organizzare un gioco, imparare qualche tecnica di intrattenimento per fare una minima attività costruttiva ecc.

Ecco, di fronte a questa richiesta ci sono volte (non poche purtroppo!) in cui vedo un muro. E’ come se l’offerta di imparare qualcosa gratuitamente fosse un’offesa, o ancor peggio, come se si dovesse dare per scontato che chi mi sta di fronte sia già pronto, a prescindere dal percorso fatto prima o da quanto sia giovane.

In poche parole dovrei ritenere il candidato “esperto” e adatto a lavorare per il solo fatto di essersi proposto e senza considerare la sua effettiva preparazione. [Per fortuna che non è così proprio per tutti!]

Un tempo in molti avrebbero fatto a gara (e lo facevano!) per avere un insegnamento gratuito e fare un’esperienza della quale avrebbero usufruito a vita.

[Ci terrei a sottolineare che questo discorso, confrontandomi con altre categorie, è comunque valido e non dipende dalla tipologia specifica di lavoro che offriamo noi nel nostro settore.] 

Se sei interessato/a a collaborare con Noi...

I bambini di oggi

Cerchiamo quindi di analizzare il motivo per cui nel tempo si sia verificata questa situazione mettendoci nei panni di tanti bambini di oggi.

Al giorno d’oggi viene richiesto ai bambini di prendere decisioni sulla propria vita sin da piccolissimi, senza avere nessuna esperienza per farlo. Si viene assecondati in quasi tutto e considerati “grandi” solo perché si è “fenomeni informatici”. Non stupisce quindi che da adulti ci si aspetti che ogni cosa ci sia dovuta. 

Sono bambini agitati, sotto pressione, che pretendono che tutti si adeguino alle loro esigenze e che si “guidano da soli”. 

Dovrebbero invece essere bambini che fanno scelte adeguate alla loro età, come scegliere il vestito del giorno o quale libro leggere tra un elenco proposto. 

Educazione di oggi, lavoratori di domani

Le altre decisioni però, quelle importanti per la loro vita e funzionali alla loro crescita, non possono prenderle da soli, quanto meno non possono farlo senza che nessuno si confronti con loro per capire come sia meglio muoversi!

Mettiamoci nei loro panni!

Come possono evolvere le giovani vite che abbiamo in mano, se sin da tenerissima età devono decidere per se stessi con il falso presupposto di avere cognizione di quello che fanno?

Sarei molto agitata anche io se mi si chiedesse di risolvere una questione di importanza internazionale così all’improvviso, senza essere stata preparata, aver esperienza o avere dei validi consiglieri al mio fianco. 

Sono abbastanza certa che non riuscirei a stare né ferma né zitta! Mi sentirei messa alla prova ed in dovere di far credere di saper agire e decidere, abituandomi a fingere di sentirmi all’altezza e avere tutto sotto controllo. 
Ne soffrirei, ma finirei col pensare che sia normale e svilupperei un atteggiamento consono, quasi senza rendermene conto.

Educazione di oggi, lavoratori di domani

Diventerei molto affermativa, mi convincerei di avere sempre in mano le redini della situazione, di saper sempre scegliere ciò che è meglio, senza confrontarmi o senza accogliere nessun consiglio.

Dopotutto mi è stato insegnato che sono in grado da sola di stabilire cosa è giusto e cosa non lo è. Perché mai ad un certo punto dovrei pensare che altre persone, seppure più adulte e preparate, possano decidere per me o dirmi cosa è meglio?

Allo stesso tempo però pretenderei l’intervento di chi scelgo, se per caso mi stancassi di agire o se avessi sbagliato qualcosa, obbligando qualcuno a darsi da fare per me.

Alla fine non posso sforzarmi io… mi è stato insegnato che posso “imperare” ma non che devo fare una gavetta, sporcarmi le mani, rimediare a errori… 

In fondo… sono piccola

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Un commento

  • Futurejobs

    Concordo pienamente con te Francesca!!!
    Anche io mi trovo a fare vari colloqui per la mia attività… Ho notato che tantissimi giovani di oggi non sono minimamente preparati neanche alla concezione del lavorare per ottenere qualcosa…
    E nello stesso momento i bambini di oggi vengono considerati sempre più grandi di quello che sono…
    Non so proprio cosa ci riserverà il futuro…

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