blog,  Riflessioni sull'educazione

DOMANI: UNA PROPOSTA

Trasformazione, movimento, flessibilità, resilienza e proattività

E allora? Come muoversi in questa società così… mutevole e mancante di punti fermi?

Le filosofie orientali, alle quali spesso mi piace rivolgermi, suggeriscono che “La vita è movimento”, cioè cambiamento e se oggi abbiamo qualcosa di positivo, penso sia proprio questo: l’epoca attuale ci insegna l’elasticità, ci insegna che difficilmente si fa una scelta per sempre..in quasi tutti gli ambiti…la vita fluisce e bisogna seguirne il corso.

 

Lungi da me il demonizzare la società occidentale a favore di quella orientale….tutto è relativo e ciascuna cosa va contestualizzata e ciascuno deve essere poroso rispetto a ciò che gli è consono, quindi ci sono principi buoni in Occidente come in Oriente….la marcia in poù che sembrerebbero avere gli orientali o meglio le filosofie orientali, è che sono più aperte ad accogliere quanto la vita propone, a lasciar andare quello che si è ormai consumato, sostituendolo con qualcosa di più adatto al momento.

L’essere umano ha una certa reticenza al cambiamento…gli piace accomodarsi nella routine, per poi dire che si è stancato ma siamo onesti: cambiare è faticoso, richiede sforzo, prove ed errori e andare incontro all’ignoto.

Bene, i giovani di oggi dovrebbero conoscere l’ignoto come le loro tasche….nulla è garantito nella società attuale…né il posto fisso, né un partner per la vita ( eccezion fatta per qualche fortunata anima gemella ma secondo le moderne teorie, anche le anime gemelle sarebbero più di una….alla faccia dei principi azzurri e di tutte le principesse Disney delle favole…), né la pensione, né dove trascorreranno la vecchiaia (alcune comunità di scanzonati anziani sembrerebbero già attive nei paesi più all’avanguardia)…e così via discorrendo….ma quindi, non varrebbe la pena di cogliere la palla al balzo e insegnare ai bambini come adattarsi a tante trasformazioni?

Si, perché adattarsi richiede una buona dose di resilienza e di proattività, cioè rispettivamente, la capacità di affrontare le inevitabili situazioni di difficoltà che i frequenti cambiamenti comportano e contemporaneamente sapere che il nostro comportamento genera le condizioni in cui viviamo.

Per cui, facciamo il punto: non sarebbe più pratico insegnare sin da piccoli ai cuccioli umani che è necessario darsi da fare per ottenere? Che crescere equivale anche a procrastinare l’esito finale? Che è più bello essersi guadagnati qualcosa e che magari si può anche godere del tragitto per ottenerla?Perché tanta paura che non si sentano subito soddisfatti? Non li aiuteremmo molto di più facendo capire che la soddisfazione si guadagna e che può essere piacevole lavorare per arrivare all’obiettivo e quando non lo è, va bene lo stesso….si deve saper resistere a qualche urto senza pensare che una piccola bozza nasconda un grave danno interno. Questo faciliterebbe ai bambini e ai futuri adulti enormemente la strada.

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