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    RIPARTENZE E INCERTEZZE: MANTENIAMO VIVA LA RELAZIONE EDUCATIVA

    RIPARTENZE E INCERTEZZE: MANTENIAMO VIVA LA RELAZIONE EDUCATIVA Questo articolo vuole suggerire orientamenti utili nella complessa situazione odierna e un invito ad educare e affrontare l’incertezza, cercando strategie per orientarsi e scommettere nella costruzione del futuro. Un settembre pieno di incertezze Settembre è il mese delle ripartenze e delle riaperture che anche quest’anno vedranno una ripresa limitata da nuove regole, limiti e incertezze. Il dubbio e l’imprevedibilità, infatti, sono entrati a far parte della nostra vita di tutti i giorni e nella scuola, provocando ansia e preoccupazione negli insegnanti, nelle famiglie, nei bambini. Come affrontare questo tempo d’incertezza e imprevedibilità in campo educativo? Come scriveva il filosofo EDGAR MORIN nel…

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    LA METAFORA DEL GENITORE GIARDINIERE

    LA METAFORA DEL GENITORE GIARDINIERE Alcuni adulti ritengono che i bambini possano crescere ed educarsi da soli, ovvero che possano prendere dall’ambiente circostante ciò di cui hanno bisogno e scartare ciò che non serve loro. Questo può esser vero qualche volta ma non sempre. Il bambino nasce dotato geneticamente da alcune competenze, saggezze e strategie che però vanno coltivate e curate nel corso dello sviluppo.  Un buon atteggiamento educativo è quello di pensare ai bambini come semi di una pianta che per svilupparsi hanno bisogno di genitori – giardinieri che si dedichino pazientemente e a lungo a fornire le condizioni necessarie e sufficienti per sostenerlo nel proprio percorso di crescita.…

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    TANTI APPROCCI, UN UNICO ELEMENTO IN COMUNE: IL BUONSENSO

    IL SUCCESSO E’ L’ALTRA FACCIA DEL FALLIMENTO L’errore docet: l’altro volto della felicità Cito da “Le sette regole per avere successo” di Stephen R. Covey: “L’approccio proattivo a un errore è quello di riconoscerlo all’istante, di correggerlo e di imparare da quanto è accaduto. Questo rende un fallimento un successo”. “Il successo”, disse T.J. Watson (citazione nella citazione!) , il fondatore dell’IBM, “è l’atra faccia del fallimento” e continua, “Non riconoscere un errore, non correggerlo, non imparare da esso, è un errore di ordine diverso, porta all’autoinganno, all’auto-giustificazione… questa mistificazione, rafforza il primo, dandogli un’importanza sproporzionata e reca un danno ben più profondo alla persona.” Il tutto per dire che…

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    APPROCCIO MONTESSORI: LIBERTA’, REGOLE E RISPETTO

    IL SUCCESSO E’ L’ALTRA FACCIA DEL FALLIMENTO L’errore docet: l’altro volto della felicità Cito da “Le sette regole per avere successo” di Stephen R. Covey: “L’approccio proattivo a un errore è quello di riconoscerlo all’istante, di correggerlo e di imparare da quanto è accaduto. Questo rende un fallimento un successo”. “Il successo”, disse T.J. Watson (citazione nella citazione!) , il fondatore dell’IBM, “è l’atra faccia del fallimento” e continua, “Non riconoscere un errore, non correggerlo, non imparare da esso, è un errore di ordine diverso, porta all’autoinganno, all’auto-giustificazione… questa mistificazione, rafforza il primo, dandogli un’importanza sproporzionata e reca un danno ben più profondo alla persona.” Il tutto per dire che…

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    IL SUCCESSO E’ L’ALTRA FACCIA DEL FALLIMENTO

    IL SUCCESSO E’ L’ALTRA FACCIA DEL FALLIMENTO L’errore docet: l’altro volto della felicità Cito da “Le sette regole per avere successo” di Stephen R. Covey: “L’approccio proattivo a un errore è quello di riconoscerlo all’istante, di correggerlo e di imparare da quanto è accaduto. Questo rende un fallimento un successo”.  “Il successo”, disse T.J. Watson (citazione nella citazione!) , il fondatore dell’IBM, “è l’atra faccia del fallimento” e continua, “Non riconoscere un errore, non correggerlo, non imparare da esso, è un errore di ordine diverso, porta all’autoinganno, all’auto-giustificazione… questa mistificazione, rafforza il primo, dandogli un’importanza sproporzionata e reca un danno ben più profondo alla persona.” Il tutto per dire che…

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    LA PAURA DELLE FRUSTRAZIONI

    DOMANI: UNA PROPOSTA 1. Trasformazione, movimento, flessibilità, resilienza e proattività E allora? Come muoversi in questa società così….mutevole? Nel senso di mancante di punti fermi? Le filosofie orientali, alle quali spesso mi piace rivolgermi, suggeriscono che “La vita è movimento”, cioè cambiamento e se oggi abbiamo qualcosa di positivo, penso sia proprio questo: l’epoca attuale ci insegna l’elasticità, ci insegna che difficilmente si fa una scelta per sempre..in quasi tutti gli ambiti…la vita fluisce e bisogna seguirne il corso. Lungi da me il demonizzare la società occidentale a favore di quella orientale….tutto è relativo e ciascuna cosa va contestualizzata e ciascuno deve essere poroso rispetto a ciò che gli è…

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    DOMANI: UNA PROPOSTA

    DOMANI: UNA PROPOSTA Trasformazione, movimento, flessibilità, resilienza e proattività E allora? Come muoversi in questa società così… mutevole e mancante di punti fermi? Le filosofie orientali, alle quali spesso mi piace rivolgermi, suggeriscono che “La vita è movimento”, cioè cambiamento e se oggi abbiamo qualcosa di positivo, penso sia proprio questo: l’epoca attuale ci insegna l’elasticità, ci insegna che difficilmente si fa una scelta per sempre..in quasi tutti gli ambiti…la vita fluisce e bisogna seguirne il corso.   Lungi da me il demonizzare la società occidentale a favore di quella orientale….tutto è relativo e ciascuna cosa va contestualizzata e ciascuno deve essere poroso rispetto a ciò che gli è consono,…

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    RECUPERARE IL BUONO DI IERI

    RECUPERARE IL BUONO DI IERI Ripenso spesso alla mia esperienza di vita, come mi è già capitato di raccontare… ho avuto una vita piuttosto “normale” però mi rendo conto di quanto certe esperienze mi abbiano giovato. Ricordo che ero una bambina piuttosto timorosa da piccola, non credo di aver mai dato troppi problemi di eccessiva esuberanza, però ricordo che non mi sarei mai sognata di mancare di rispetto alla maestra, magari raccontare a casa se qualcosa non mi “quadrava”, certo, questo si, ma poi con le dovute spiegazioni si tornava nei ranghi, ricordo con affetto gli insegnanti “giocherelloni”, ma ricordo con più devozione quelli che mi hanno seriamente insegnato qualcosa…

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    EDUCAZIONE DI OGGI… ADULTI DI DOMANI

    EDUCAZIONE DI OGGI… ADULTI DI DOMANI il punto di vista dei genitori Non mi piace fare la nostalgica delle situazione per cui non sosterrò che anni fa fosse tutto migliore, no… cose buone e cose da cambiare ci sono sempre! Ci siamo messi nello scorso articolo nei panni dei bambini di oggi, ora mettiamoci in quelli dei genitori.  I genitori di oggi Quanti anni hanno i genitori dei bambini di adesso? Un po’ tutte le età: dai 25 ai 55.  Da dove vengono? Vengono, mi sembra, da insegnamenti diversi. Quelli della mia epoca a volte hanno assorbito un’educazione rigida, alla quale spesso si sentono contrari. I genitori più giovani invece si sono…

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    EDUCAZIONE DI OGGI… LAVORATORI DI DOMANI

    Educazione di oggi, lavoratori di domani il punto di vista dei bambini Le mie riflessioni riguardanti l’educazione di oggi, che andrà a formare i bambini, lavoratori di domani, partono da una semplice osservazione della storia: ogni epoca ha, banalmente, i suoi pro e i suoi contro. Sono abituata ormai da tempo a stare in mezzo ai giovani…. a volte appena maggiorenni, generalmente comunque sotto i trent’anni.  Ciò che mi salta all’occhio spesso, in maniera assolutamente evidente, è la fondamentale incertezza celata dietro un’apparente sicurezza. I nuovi lavoratori di oggi Quando faccio i colloqui, cerco sempre di essere più chiara possibile sul tipo di occupazione che offro. Una buona parte dei…